Abbronzatura sì, abbronzatura no. 

Cosa fare se si si soffre della patologia cutanea più diffusa al mondo?

 

Siamo in quel periodo dell’anno in cui, per chi soffre di Dermatite Seborroica, la voglia di colorare la propria pelle si mescola al timore che l’esposizione solare possa aggravare le già delicate condizioni della pelle.

L’interrogativo che ci si pone è sempre lo stesso: “posso abbronzarmi o rischio di peggiorare il disturbo?”.

In realtà, l’azione del sole e, in particolare quella asettica dei raggi UV, fanno sì che le difese cutanee si rafforzino, soprattutto se coadiuvate dagli effetti benefici offerti dall’acqua del mare.

Sdraiarsi e rilassarsi al sole, quindi, potrebbe procurare una veloce regressione delle lesioni tipiche della dermatite seborroica, che è la patologia cutanea più diffusa al mondo.

 

Sì all’abbronzatura ma con criterio

 

Naturalmente, per poter ottenere solo il meglio del  sole, chi soffre di Dermatite Seborroica deve seguire opportune regole, garantendo alla pelle un’esposizione solare sana e priva di rischi.

Gli accorgimenti più indicati al fine di proteggere la propria pelle sono:

  • Prendere il sole con gradualità, iniziando con pochi minuti al giorno da aumentare progressivamente;
  • Rinfrescare costantemente la pelle per evitare che si surriscaldi troppo, scatenando fastidiosi eritemi
  • Non restare mai per troppo tempo sotto il sole, evitando di esporsi nelle ore centrali.