Le onde d’urto, oltre alle capacità antinfiammatorie e antidolorifiche, hanno dimostrato anche una grande capacità rigenerativa su vari tessuti: osso, tendini, legamenti, pelle e anche sul tessuto miocardico.

Tra le applicazioni in ambito estetico, dunque, oltre al trattamento di cicatrici anelastiche e antiestetiche e delle rughe, c’è anche il trattamento per la cellulite. La cellulite appare, per cause genetiche, solo nelle donne. Il tessuto connettivo della donna è infatti soffice ed elastico, le fibre di collagene sono ordinate in un particolare reticolo per potersi poi estendere durante la gravidanza. A causa di un disturbo che provoca uno sbilanciamento nell’equilibrio tra la produzione dei grassi e il loro consumo, le cellule di grasso (adipociti) si gonfiano e premono verso l’alto il tessuto connettivo provocando così le tipiche depressioni sulla superficie della cute con quell’effetto noto come “pelle a buccia d’arancia”.

Dirigendo la loro energia sulla parte colpita dalla cellulite, in genere glutei e coscia, ma anche su fianchi e sopra le ginocchia, le onde d’urto rigenerano i tessuti e, soprattutto, a ripristinano l’architettura del tessuto adiposo sottocutaneo migliorando il microcircolo e l’elasticità cutanea.

La loro applicazione permette il rassodamento dei tessuti e migliora il drenaggio dei liquidi. Infatti introducendo le onde acustiche nel corpo, il tessuto connettivo si rilassa, mentre la tonicità dell’epidermide aumenta. La vascolarizzazione del tessuto sottocutaneo aumenta e le cellule adipose si riducono sino a riprendere la loro grandezza naturale.

Il trattamento anticellulite con le onde d’urto è una terapia rigorosamente medica.